L’ANIGOZANTHOS – “Zampe di Canguro”

NOME SCIENTIFICO

Anigozanthos

FAMIGLIA

Haemodoracee

FIORITURA

Primavera fino all’autunno. A seconda della specie può capitare che gli anigozanthos vadano in riposo vegetativo in periodi particolarmente caldi e siccitosi, smettendo completamente di fiorire; all’arrivo del fresco a fine estate ricominceranno a fiorire fino a fine autunno.

PRODUZIONE

Necessitano di essere posti a dimora in un buon terreno fertile, abbastanza soffice e ben lavorato, ma soprattutto molto ben drenato, in modo che l’apparato radicale sia ben aerato e che l’acqua delle annaffiature defluisca senza creare ristagni di alcun tipo. Sicuramente le zampe di canguro sono piante da posizionare al sole, come fossero delle piante mediterranee; scegliamo quindi una zona ben luminosa e soleggiata: l’ombra causa scarsa fioritura e favorisce una alta umidità che può causare dannosi marciumi. Le piante sopportano molto bene la siccità, anche se severa e prolungata; solo che per contrastare la carenza di acqua la pianta entra in semi riposo vegetativo, e smette di fiorire, perdendo la gran parte del suo fascino. Quindi in primavera annaffiamo con regolarità, attendendo sempre che il substrato di coltivazione sia ben asciutto prima di fornire nuovamente acqua. Se la pianta ben irrigata all’arrivo del caldo smette di fiorire diradiamo le annaffiature, o sospendiamole addirittura, riprendendole all’arrivo del fresco di fine agosto.

DISTRIBUZIONE

Le 11 specie esistenti in natura di anigozanthos sono tutte originarie dell’Australia. Nonostante le origini decisamente esotiche, gli anigozanthos possono venire tranquillamente coltivati in giardino, in piena terra o in vaso, anche in Italia.

UTILIZZO

Pianta ornamentale.

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